DA FRONTEX

Immigrazione, quei dati che dimostrano quanto è ipocrita l'Europa verso l'Italia

Gli ultimi dati diffusi da Frontex evidenziano che, nei primi 4 mesi del 2017, l'80% dei migranti è arrivato in Italia, e, mentre nel resto d'Europa gli arrivi diminuiscono, nel Belpaese continuano ad aumentare

Sbarco di migranti in un porto italiano (© ANSA / UFFICIO STAMPA MARINA MILITARE)

Sbarco di migranti in un porto italiano (© ANSA / UFFICIO STAMPA MARINA MILITARE)

BRUXELLES - Che qualcosa, nella gestione europea del fenomeno migratorio in Europa, non abbia funzionato e continui a non funzionare non è affatto una novità. I ricollocamenti promessi a Italia e Grecia fermi, ma l'Ue ci «bacchetta» per la realizzazione degli hotspot; un sistema di quote di accoglienza che non decolla, e contribuisce solo ad approfondire le divisioni in seno all'Ue; un sistema di Dublino che penalizza fortemente gli Stati mediterranei, e che nessuno, nonostante le promesse, ha la buona volontà di modificare. E intanto, c'è qualcuno che, sulla questione, deve sobbarcarsi tutto ciò di cui l'Europa si disinteressa. Quel qualcuno, naturalmente, è l'Italia. 

L'80% dei migranti è arrivato in Italia
Basti dare un'occhiata agli ultimi dati forniti da Frontex, l'agenzia europea per il controllo delle frontiere. Negli ultimi 4 mesi del 2017, hanno raggiunto l'Europa 47mila migranti: solo ad aprile 14.100. Di quella somma, ben 37.200 sono sbarcati in Italia. Una proporzione enorme, circa l'80%. E se si pensa che l'Italia spende 4,5 miliardi per l'accoglienza di questo  80%, mentre la UE ci mette 91 milioni, la sproporzione diventa ancora più evidente.

In Europa gli arrivi diminuiscono, in Italia crescono
Non solo: Italia ed Europa hanno trend esattamente opposti per quanto riguarda gli arrivi. Perché se considerando l'intero Continente questi sono scesi dell'84% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (complice anche l'accordo con la Turchia), il numero di migranti sbarcati nel nostro Paese rispetto allo stesso periodo sono aumentati del 33%, Contemporaneamente, gli arrivi in Grecia ad aprile (sempre complice l'accordo con la Turchia) sono diminuiti del 64% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.