Da Pd e Mdp «Gentiloni stai sereno»

I due partiti hanno ribadito il loro appoggio al premier in carica, anche se sono arrivati avvertimenti sibillini. Bersani: «Stiamo lavorando insieme, dobbiamo andare a scadenza naturale. Ma dobbiamo parlare di continuità?»

ROMA - «Gentiloni stai sereno»: Pd e Mdp hanno ribadito il loro appoggio al premier in carica, anche se sono arrivati avvertimenti sibillini.

Delrio: «Gentiloni non deve temere il Pd, anche in caso di netta vittoria di Matteo Renzi»
Il ministro Pd Graziano Delrio parlando a 'Cartabianca' ha detto: «Paolo Gentiloni non deve temere il Pd, anche in caso di netta vittoria di Matteo Renzi alle primarie». Gentiloni può stare tranquillo, «per quello che è volontà del Pd, che è il pilastro di questo governo, sì, certamente. Abbiamo interesse che il Pd porti avanti una serie di proposte. Il Pd è la base su cui si fonda questo governo, non è che dobbiamo sempre seguire i retroscena».

Bersani: «Dobbiamo parlare di continuità?»
A di Martedì su La7 invece era sopite Pier Luigi Bersani di Mdp che ha spiegato: «A Gentiloni vorrei dire, stiamo lavorando insieme, dobbiamo andare a scadenza naturale. Ma dobbiamo parlare di continuità? Dobbiamo dire che il marchio del Governo Gentiloni deve essere la continuità?». Il partito di Bersani ha poi lanciato altri segnali di irritazione con il capogruppo alla Camera Francesco Laforgia che ha dichiarato: «Non faremo da soprammobile, serve discontinuità». In privato, spiegano fonti parlamentari di Mdp, il messaggio è stato ancora più netto: il governo deve dare dei segnali, le politiche di questi anni si sono rivelate sbagliate e non si può pensare che una forza come Mdp sostenga il governo «gratis». Insomma, l'appoggio «non è scontato», viene sottolineato.

Il nodo Def
Si parla, soprattutto, delle scelte dei prossimi mesi, in particolare della legge di bilancio, dal momento che il Def è ormai delineato, in una versione che non piace molto dalle parti degli ex Ds e degli ex Sinistra italiana adesso insieme in 'Articolo uno'. «E' una celebrazione del renzismo - dicono dentro Mdp - Gentiloni deve dirci se questo è la prosecuzione del governo precedente o se davvero ha un suo profilo come viene ripetuto».

Se vince Renzi
Preoccupa, soprattutto, la pressione che Renzi potrà fare dopo il 30 aprile, soprattutto se le primarie dovessero confermare il dato emerso nei circoli del partito. L'ex premier detentore della golden share del governo è uno scenario che allarma, anche in vista delle prossime elezioni: la linea del «basta tasse a tutti», che Renzi già prova ad imporre, potrebbe diventare a quel punto dominante, a scapito della «svolta sociale» invocata da Mdp. Il premier, secondo quanto riferiscono fonti Mdp, avrebbe assicurato un pieno coinvolgimento di tutte le forze di maggioranza nelle scelte che verranno fatte. E anche fonti di governo garantiscono che Gentiloni intende garantire una interlocuzione istituzionale tra governo e forze parlamentari. Una interlocuzione che dopo il 30 aprile rischia di essere sempre più complessa da gestire.

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