Il senatore di Forza Italia, Augusto Minzolini ha annunciato le sue dimissioni dopo il voto in Senato che ha respinto la sua decadenza (© Giuseppe Lami | ANSA)

Minzolini salvato in Senato. M5s: «Siete da radere al suolo, aspettatevi reazioni violente»

Palazzo Madama ha approvato con con 137 sì, 94 no e 20 astenuti l'ordine del giorno di Forza Italia che respingeva la deliberazione della Giunta per le Immunità aveva dichiarato decaduto l'ex giornalista perché condannato per peculato.

ROMA – Il Senato ha salvato, fra gli applausi, il futuro da senatore di Augusto Minzolini, eletto fra le fila di Forza Italia. Palazzo Madama ha approvato con con 137 sì, 94 no e 20 astenuti l'ordine del giorno di Forza Italia che respingeva la deliberazione della Giunta per le Immunità che nel luglio scorso aveva dichiarato decaduto l'ex giornalista dal mandato di parlamentare perché condannato per peculato (con interdizione dai pubblici uffici) con sentenza passata in giudicato.

Minzolini annuncia: «Mi dimetto»
Non appena è stato rivelato l'esito della votazione l'aula ha accolto la notizia con un lungo applauso, mentre diversi parlamentari hanno voluto esprimere personalmente la loro vicinanza al giornalista con abbracci e pacche sulle spalle. Il diretto interessato, che prima del voto ha detto di essere pronto a «bere la cicuta», citando Socrate, concluse le operazioni di voto ha dichiarato: «Ora ho vinto la mia battaglia, mi dimetto».

Il Pd ha dato libertà di coscienza
Fra le fila del Partito democratico, che ha dato libertà di voto sull'ordine del giorno, in 19 si sono schierati a fianco di Minzolini, 14 si sono astenuti e 24 non hanno partecipato al voto, scatenando la reazione del Movimento 5 stelle che ha parlato di voto di scambio fra Pd e Fi.

Le durissime reazioni del M5s
Secondo il penatstaellato Michele Mario Giarrusso «era assolutamente prevedibile uno scambio, che c'è stato, tra i voti su Lotti e su Minzolini. C'è stato un voto di scambio Lotti-Minzolini. Il Parlamento viola la legge approvata solo qualche tempo fa. Per l'aula Minzolini, in contrasto con la chiarissima norma di legge, resta senatore». Sulla stessa linea, anche se con toni più moderati Nicola Morra che ha parlato di «rinascita del Nazareno». Il più estremista invece è stato il presidente Vigilanza Rai, Roberto Fico: «Pagherete anche questa, siete da radere al suolo». Il vicepresidente del Senato, Luigi Di Maio ha parlato di un «atto eversivo contro le istituzioni», e rivolgendosi ai partiti ha avvertito: «Non vi lamentate poi se i cittadini protestano in maniera violenta».

Per Forza Italia è la fine della legge Severino
Di parere diametralmente opposto gli eletti fra le fila di Fi, che hanno colto l'occasione per parlare di fine della legge Severino (che prevede l'incandidabilità o la decadenza in caso di elezione già avvenuta per coloro che hanno condanne superiori ai due anni). Renato Brunetta, presidente dei deputati di Fi: «E adesso che fine farà l’infame legge Severino? Usata dalla sinistra solo contro il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi è rottamata una volta per tutte». Il presidente dei senatori azzurri, Paolo Romani si è felicitato perché «la coscienza prevale sul pregiudizio» e con questo voto si è sanata «una grave ingiustizia. Un'ingiustizia che è emersa in maniera palese nel suo appassionato intervento, che ha convinto anche tantissimi senatori della maggioranza».

Il Pd nega voto di scambio Lotti-Minzolini
Il Pd da parte sua ha risposto alle accuse mosse dai pentastellati. «Il M5S è abituato alle fake news. Non c'è alcuna relazione tra il voto su Lotti e quello su Minzolini. Oggi il Pd ha scelto di lasciare libertà di voto. Libertà è un altro termine ostile per i Cinque stelle», ha dichiarato il senatore Andrea Marcuccci. La vicepresidente del gruppo Dem, Giuseppina Maturani ha ribadito: «Nessuno scambio, nessun voto di favore, come va farneticando il M5S ma l'applicazione della libertà di voto dei senatori del Partito democratico su un caso controverso come quello di Minzolini».

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