POLITICA E GIUSTIZIA

Lo sdoppiamento di Beppe: Grillo non è responsabile del suo blog?

Il fondatore del Movimento 5 stelle ha spiegato di non aver nessuna responsabilità su quanto pubblicato sul portale web che porta il suo nome, dopo che il Pd lo ha querelato per diffamazione

Il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, querelato dal Partito democratico per un post sul suo blog (© Massimo Percossi | ANSA)

Il leader del Movimento 5 stelle, Beppe Grillo, querelato dal Partito democratico per un post sul suo blog (© Massimo Percossi | ANSA)

ROMA – Beppe Grillo non scrive su Beppegrillo.it, il blog del Movimento 5 stelle. O almeno quando lo fa lo specifica, firmando i suoi post. Lo ha chiarito lo stesso fondatore del M5s dopo essere stato querelato dal Partito democratico.

Grillo: «Sono responsabile di ciò che firmo»
«I post di cui io sono direttamente responsabile sono quelli, come questo, che riportano la mia firma in calce», ha scritto il comico genovese sul suo blog, spiegando che «il Blog beppegrillo.it è una comunità online di lettori, scrittori e attivisti a cui io ho dato vita e che ospita sia i miei interventi sia quelli di altre persone che gratuitamente offrono contributi per il Blog». Il leader dei pentastellati ha concluso sul punto: «Il pezzo oggetto della querela del Pd era un post non firmato, perciò non direttamente riconducibile al sottoscritto. I post di cui io sono direttamente responsabile sono quelli, come questo, che riportano la mia firma in calce. Nessuno scandalo, nessuna novità. Se non il rosicamento del Pd per aver per il momento perso la causa, cosa che Bonifazi ha scordato di dire. Nessuna diffamazione. Nessun insulto. Semplice informazione libera in rete. Maalox?».

I legali di Grillo: «Non ha alcun potere di direzione né di controllo»
Anche i legali del comico genovese hanno diffuso un comunicato dove hanno sottolineato l'estraneità del loro assistito riguardo la vicenda: «Beppe Grillo non è responsabile, né gestore, né moderatore, né direttore, né provider, né titolare del dominio del blog né degli account Twitter, né dei tweet e Facebook e non ha alcun potere di direzione né di controllo sul blog né sugli account twitter e Facebook e tanto meno di e su ciò che ivi viene postato».

Pd, affermazioni «diffamatorie e calunniose»
Le affermazioni di Grillo hanno suscitato l'immediata reazione del Pd, che ha citato il numero uno dei grillini preannunciando un'ingente richiesta danni dopo che sul blog a 5 stelle sono state pubblicate dichiarazioni «diffamatorie e calunniose» nei riguardi dell'ex ministra allo Sviluppo economico, Federica Guidi, indagata nell'inchiesta sull’impianto di Tempa Rossa (per cui è stata chiesta l’archiviazione), vicenda che ha portato alle sue dimissioni .

Bonifazi( Pd): «Grillo vergognati»
Il tesoriere del Pd, Francesco Bonifazi, che ha pubblicato per primo il testo delle querela ha attaccato: «Cioè scrive insulti e poi finge di non sapere chi è stato? Una sola parola: vergognati, caro Beppe Grillo. La tua difesa è ridicola, se vuoi parlare a milioni di persone abbine rispetto e assumiti la responsabilità delle cose che dici e scrivi di fronte a loro e di fronte alla legge. Noi andremo fino in fondo». Il presidente dei Dem, Matteo Orfini, ha commentato su Twitter: «La linea del Movimento 5 Stelle la da il blog di Grillo. Ma Grillo dice che lui col suo blog non c'entra. Quindi chi decide? Ridicoli e inquietanti».