STADIO SÌ O NO?

Roma, Raggi in ospedale per un malore: quale futuro per lo stadio?

La sindaca non sarà presente all'incontro sullo Stadio della Roma, confermato, che si terrà oggi pomeriggio in Campidoglio

ROMA - Tutto rimandato: Virginia Raggi ha avuto un malore in casa questa mattina ed è stata subito ricoverata all'ospedale San Filippo Neri per accertamenti. Non ce l'ha fatta, insomma, a sostenere la pressione. Troppa, per tutto. La sindaca dunque, che stamani ha annullato una conferenza stampa e tutti gli impegni, non sarà presente all'incontro sullo Stadio della Roma che si terrà oggi pomeriggio in Campidoglio. A quanto pare confermato.

Raggi sempre assente agli incontri sullo stadio
Per motivi diversi, Raggi non è mai stata presente agli ultimi incontri col club giallorosso, dove il Campidoglio è stato rappresentato dal vice sindaco Luca Bergamo, dal presidente d'Aula Marcello De Vito e dal capogruppo M5S Paolo Ferrara. All'incontro di questo pomeriggio a Palazzo Senatorio l'As Roma, rappresentata dal direttore generale Mauro Baldissoni, e da Luca Parnasi, per il team dei costruttori, avrebbe dovuto conoscere le decisioni dell'amministrazione sul progetto del nuovo Stadio di Tor di Valle. Che succederà, a questo punto, difficile dirlo.

Taverna: "Troppa pressione mediatica"
"Adesso sembra che l'unica cosa importante sia lo stadio della Roma" si è affrettata a dire poco fa Paola Taverna. "C'è una pressione mediatica che non è sana, non è normale. Creerà l'effetto contrario, ormai le persone non sono più impotenti rispetto alla falsità della comunicazione». Dice ancora la senatrice M5s: "Tanto ormai siamo agli sgoccioli, credo che Virginia e la Giunta si esprimeranno se non oggi a brevissimo. Così poi magari si parlerà del fatto che Roma non esplode più di rifiuti".

#ForzaVirginia
Siamo tutti con te!
Chiediamo ai giornali e alle TV di rispettare la privacy del sindaco di Roma. Restate umani.

— Movimento 5 Stelle (@Mov5Stelle) 24 febbraio 2017

Grillo: "Stadio sì, ma da un'altra parte"
Una querelle che sembra infinita questa dello stadio, tanto più dopo l'ennesimo cambio di gioco da parte del leader in persona, Beppe Grillo: dopo l'ultimo incontro in Campidoglio tra le due parti sembrava di assistere a un percorso in avvicinamento tra le posizioni, e invece ieri sera, dopo il vertice con la maggioranza capitolina (anche lì assente la Raggi), Grillo ha tuonato: "Noi diciamo di sì, ma da qualche altra parte che non sia quella, perché se si fa in una zona che non esonda è meglio".

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Tifosi pronti a protestare in Campidoglio
Nel frattempo sui social si fanno sentire i tifosi della Roma che minacciano di presentarsi in Campidoglio se dovesse arrivare uno stop al progetto. Dall'America si era fatto sentire anche il presidente della squadra James Pallotta: "Ci aspettiamo un esito decisamente positivo dall'incontro in programma. In caso contrario, sarebbe una catastrofe per il futuro dell'As Roma, del calcio italiano, della città di Roma e francamente per i futuri investimenti in Italia".

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Il futuro nelle mani dei "pareri di congruità"
Il Pd capitolino chiede la convocazione di un'Assemblea straordinaria "dove ognuno si deve assumere, nella sede propria del governo della città, le proprie responsabilità». "Roma non è un palcoscenico per gli show di Grillo che surroga Sindaca, giunta e Assemblea capitolina - attaccano i consiglieri - Serve un chiarimento immediato in Aula». Ma, a dirla tutta, a fare la differenza formale potrebbero essere i pareri di congruità chiesti dalla sindaca Raggi all'Avvocatura capitolina e al dipartimento Urbanistica, che potrebbero portare al rigetto o all'annullamento della delibera di pubblica utilità approvata dalla Giunta Marino, che aveva avviato di fatto il percorso progettuale.