IL PREMIER SULLA COPERTINA DI ROLLING STONE

Renzi «The Young Pop»: il premier giovane che ai giovani non piace

Renzi sta cercando di convincerci che i giovani sono dalla sua parte e voteranno sì al referendum. Prima la copertina di Rolling Stone con la strizzatina d'occhio alla serie Sky di Sorrentino, poi l'Università di Padova...

Il premier Matteo Renzi sulla copertina di Rolling Stone (© Rolling Stone)

Il premier Matteo Renzi sulla copertina di Rolling Stone (© Rolling Stone)

ROMA - Prove da rockstar per Matteo Renzi quest'oggi, che neanche troppo velatamente sta cercando di convincerci, con mezzucci vari, che i giovani voteranno «sì» al referendum del 4 dicembre. Prima la copertina di «Rolling Stone» dove campeggia il suo faccione con la strizzatina d'occhio a «The Young Pope», la serie Sky già cult firmata da Paolo Sorrentino, poi l'apertura dell'anno accademico all'Università di Padova. I giovani stanno dalla sua parte, insomma, ci vuole far credere il premier «anti-rockstar», come lui stesso si definisce, fingendo di tradire il suo immancabile narcisismo.

«Ascolto rap e parlo con i miei figli»
«Credo che la politica sia un servizio a tempo, fare la rockstar no. Mi ritengo quanto di più lontano dalla rockstar. Sono un ragazzo semplice, di periferia, un boy scout» racconta a «Rolling Stone». Già, la storia del boy scout gli piace, lo sappiamo: faccia pulita, animo puro, determinazione, coraggio. Matteo rincara anche la dose: «Tutti quei politici che vivono nel culto di se stessi sono gli stessi che non riescono ad accettare di andare ai giardinetti, e quindi sono sempre lì, non se ne vanno, 'a volte ritornano', non accettano mentalmente l'idea dei giardinetti. Lo vediamo anche in questa campagna referendaria». Invece Matteo saprà stare al suo posto un domani, saprà cedere lo scettro a qualcuno di più giovane di lui, perché lui, giovane, i giovani li capisce (scusate la ridondanza voluta...): «Su Spotify ho un po' di tutto, anche il rap, anche quello di chi mi detesta (tipo J Ax e Fedez, ndr)», persino la hit estiva «Andiamo a comandare» di Rovazzi, «e per stare al passo coi tempi chiacchiero con i miei figli» rivela. Sì, proprio un ragazzo di mondo.

I sondaggi dicono che non è molto amato dai giovani
Eppure, c'è un eppure. Lo «Young Pop» approdato a Palazzo Chigi a soli 39 anni – record nella nostra storia repubblicana – non è poi così amato dai giovani. Lo dice pure il Financial Times, che in una recente analisi sottolinea come gli under 40 siano in realtà lo zoccolo duro per la sua battaglia per il «sì». Il giornale inglese cita anche un sondaggio Doxa da cui si evince che il «sì» è in svantaggio di 13 punti nella coorte anagrafica compresa tra i 18 e i 34 anni. Gli unici davvero convinti a votare a favore del referendum costituzionale, probabilmente più per adesione a Renzi che alla causa, sarebbero gli over 55. Un dato confermato sostanzialmente da tutti gli istituti, pur con qualche variazione percentuale.

L'amicizia con Confindustria, banche e lobby
Solamente i Giovani di Confindustria confidano nel premier boy scout e nella riforma una e trina (perché, ricordiamolo, di Renzi-Boschi-Verdini). «Finalmente l'Italia ha un piano chiaro per l'innovazione e un disegno di politica industriale», ha detto il presidente dell'associazione Marco Gay riferendosi alla bozza di legge di Bilancio presentata dal governo. Assicurando anche che i giovani industriali voteranno «sì» al referendum, «per un Paese più stabile e semplice». Il prestigioso think tank degli industriali italiani è anche tornato a sfruttare uno dei suoi cavalli di battaglia: grazie al governo Renzi l’economia è in ripresa, il Jobs Act funziona e siamo tutti più felici. Il «no» al referendum sarebbe una sorta di piaga biblica. Sorpresi? Non ce n'è motivo: Renzi è amico di Confindustria, Confindustria è amica delle banche e delle lobby. Per la proprietà transitiva, ma anche senza, Renzi è amico delle banche e delle lobby. Ve ne abbiamo ripetutamente parlato e continueremo a farlo. Per questo, noi del DiariodelWeb.it, se non fosse chiaro, voteremo «no».