Il M5s rilancia il referedum per uscire dall'euro (© Shutterstock.com)

Euro, la moneta che avvantaggia solo la Germania e da cui il M5s vuole liberarsi

E' imperativo far scegliere al popolo sovrano il destino dell'euro attraverso lo strumento referendario, si legge in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo. Nelle periferie i salari vengono abbattuti, e solo i tedeschi gioiscono

ROMA - Un referendum per decidere se mantenere o meno la moneta unica. Subito. L'Unione scricchiola, Ventotene in fondo lo dimostra. Il Movimento 5 Stelle conferma la sua posizione di sempre: «E' imperativo far scegliere al popolo sovrano, all'intero popolo italiano, il destino del progetto euro attraverso lo strumento referendario» si legge in un post firmato M5s e pubblicato sul blog di Beppe Grillo.

L'euro ha creato vantaggi solo per un Paese: la Germania
L'introduzione dell'euro ha bloccato il cambio tra 19 economie profondamente diverse e ha creato dei grandi vantaggi competitivi soprattutto per un Paese membro, la Germania. I tedeschi, denunciano ancora una volta i grillini, sfruttano una moneta molto sottovalutata per la loro economia, attraverso la quale stanno accumulando un surplus commerciale «eccessivo ai danni degli altri Paesi dell'unione monetaria». Surplus che, tra le altre cose, viola le stesse regole sulle partite correnti dell'Unione europea.

Nelle periferie d'Europa invece si impone l'abbattimento dei salari
Nella periferia dell'Eurozona al contrario, non potendo svalutare la moneta, vengono imposti abbattimenti dei salari tramite le riforme. «Questo impoverimento del ceto medio pilotato da Bruxelles e Francoforte» si legge nel post, «assieme all'incapacità di risolvere il problema migrazione e sicurezza, sta pericolosamente veicolando consenso verso gli estremismi politici, dai quali il Movimento 5 Stelle si è sempre distinto con il suo approccio propositivo, costruttivo e post ideologico».

Uscire dall'euro non è un atto sovversivo
Nel post il M5s cita anche Joseph Stiglitz, premio Nobel per l'economia, secondo cui «nelle democrazie dell'Eurozona, l'ostilità verso la moneta unica sta degenerando in un'ostilità verso il più vasto progetto dell'Europa Unita e dei suoi valori costituenti».
«Oggi - concludono i pentastellati - parlare di euro, di soluzioni alternative e in generale il prepararsi tecnicamente all'uscita dalla moneta unica non deve essere considerato come un atto sovversivo, ma di responsabilità politica».

Commenti