Tillerson alla Corea: «Basta con pazienza strategica, non escludo opzione militare»

Il segretario di Stato statunitense Rex Tillerson, in visita a Seul, ha reso noto l'intenzione di spazzare via otto anni di 'pazienza strategica' adottata nei confronti del regime di Pyongyang dalla precedente amministrazione Obama.

WASHINGTON - Con la Corea del Nord la pazienza è finita. Il nuovo segretario di Stato statunitense Rex Tillerson, in visita a Seul, ha reso noto l'intenzione di spazzare via otto anni di "pazienza strategica" adottata nei confronti del regime di Pyongyang dalla precedente amministrazione del presidente Barack Obama e non ha escluso l'ipotesi che la questione nordcoreana possa venire regolata anche per via militare.

La Cina dice no a nuove sanzioni
In realtà, le tonitruanti sparate del segretario di Stato dovranno passare al vaglio della Cina dove Tillerson si recherà nelle prossime ore. Pechino è il principale alleato della Corea del Nord, non apprezza per nulla l'atteggiamento dell'imprevedibile vicino e condanna i test nucleari e missilistici di Kim Jong-un, ma non intende avvallare l'ipotesi di un inasprimento ulteriore delle sanzioni.

Cina baluardo Usa contro il nucleare
Un crollo della contraddittoria e problematica dinastia comunista della famiglia Kim, della quale Kim Jong-un è il terzo esponente sovrano, potrebbe avere conseguenze incontrollabili nella penisola coreana che ricadrebbero in parte sulla Cina. Alla luce di tutto ciò, Pechino è considerata dagli Stati Uniti la chiave di volta del progetto destinato a imporre alla Corea del Nord un rigido controllo alle sue ambizioni nucleari e missilistiche.

Un totale fallimento lungo 20 anni
Tillerson è arrivato in Corea del Sud dal Giappone, dove aveva già dichiarato un totale fallimento gli ultimi venti anni di politica per risolvere la questione nucleare nordcoreana. Con un elicottero Black Hawk, si è recato poi a vedere con i suoi occhi la Zona smilitarizzata, la linea di confine stabilita dall'armistizio del 1953 che ancora oggi regola i rapporti tra le due Coree.

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