LA RISPOSTA IN UN INUSUALE COMUNICATO

Trump accusa gli 007 britannici di spionaggio, Londra smentisce

L'agenzia di intelligence britannica ha risposto direttamente a Donald Trump, respingendo con un comunicato le accuse di averlo spiato durante la campagna elettorale

LONDRA - Con una mossa del tutto inusuale, l'agenzia di intelligence britannica ha risposto direttamente a Donald Trump, respingendo con un comunicato le accuse di averlo spiato durante la campagna elettorale, definendole «insensate, assolutamente ridicole» e «da ignorare».

La vicenda
E' l'ennesimo capitolo della vicenda cominciata con una serie di tweet con cui Trump accusava Obama di averlo intercettato nella Trump Tower prima delle elezioni. Accuse senza prove ribadite da Sean Spicer: «Tre fonti d'intelligence hanno informato Fox News che il presidente Obama si rivolse fuori dalla catena di comando. Non usò l'NSA, non usò la CIA, non usò l'FBI e non usò il Dipartimento di Giustizia, usò la GCHQ», ha detto, citando appunto l'agenzia di intelligence britannica.

Illazioni, imbarazzi e smentite
La questione si trascina fra illazioni, imbarazzi e smentite arrivate anche da personalità repubblicane importanti come il presidente della Camera Paul Ryan e dalla Commissione del Senato che si occupa di intelligence secondo cui non c'è nessuna prova di intercettazioni nei confronti di Trump.