PRIMA TAPPA DI UN TOUR CHE LA PORTERÀ ANCHE IN INDIA E IN RUSSIA

Mogherini a Pechino si allea con la Cina contro il protezionismo di Trump

L'Alto rappresentante della Politica estera Ue Federica Mogherini, oggi in visita a Pechino, ha concordato con le autorità cinesi sulla necessità di fare fronte comune contro le nuove tendenze protezionistiche in voga a Washington

L'alto rappresentante per la politica estera e di difesa dell'Ue Federica Mogherini a Pechino. (© EPA/ROMAN PILIPEY)

L'alto rappresentante per la politica estera e di difesa dell'Ue Federica Mogherini a Pechino. (© EPA/ROMAN PILIPEY)

PECHINO - Il capo della diplomazia dell'Unione europea, Federica Mogherini, è in visita in Cina, in occasione di un tour asiatico che la porterà, nei prossimi giorni, anche in India e in Russia. Durante la sua tappa a Pechino, dove ha in agenda una serie di incontri con membri del governo locale, si è detta oggi favorevole a una cooperazione con la Cina contro il «protezionismo» e «lo scontro», in un momento in cui l'amministrazione americana di Donald Trump sta rimettendo in causa numerosi pilastri del multilateralismo. 

No alle guerre commerciali
«Se si mette in pratica un approccio conflittuale, (...) è facile vedere dove può portare. Il protezionismo e la mancanza di disponibilità al compromesso possono facilmente portare a una guerra commerciale», ha dichiarato l'Alto rappresentante Ue per la Politica estera e di sicurezza davanti a un centinaio di studenti della prestigiosa Tsinghua University. L'amministrazione Trump ha più volte criticato l'Organizzazione mondiale del commercio (Omc) e il Fondo monetario internazionale (Fmi). «La violazione delle regole globali mina l'intero sistema internazionale. Rende la probabilità di un conflitto più forte e nuoce alla nostra sicurezza», ha commentato Mogherini.

Corea del Nord, Siria, Afghanistan
Cina e Ue si sono dette d'accordo anche sull'opportunità di mantenere una «stretta comunicazione» sui tre scenari più caldi sul fronte internazionale: Corea del Nord, Afghanistan e Siria. «In molte drammatiche crisi, la Cina e' stata un'importante partner», ha sottolineato Federica Mogherini. Sulla Corea del Nord, Pechino e Bruxelles chiedono il ritorno al dialogo per evitare un'ulteriore escalation della tensione, e la denuclearizzazione della penisola. Quanto alla Siria, entrambi gli interlocutori hanno ribadito di essere d'accordo per una soluzione politica della crisi in Siria e nell'opposizione all'uso di armi chimiche. Mogherini ha chiesto un miglioramento della situazione umanitaria e sottolineato l'importanza di sostenere il processo di riconciliazione e di ricostruzione nel Paese. «La soluzione militare non e' la via d'uscita» alla crisi, ha sottolineato il consigliere di Stato cinese. Quindi, l'Afghanista,, terreno di scontro sempre più centrale nel panorama internazionale, rispetto al quale, secondo Mogherini, Pechino e Bruxelles devono «lavorare di piu' e insieme per il processo di pace».

Cooperazione Ue-Cina
La cooperazione tra l'Ue e la Cina «non è mai stata più importante, in un momento in cui la governance mondiale multilaterale è messa in discussione da ogni parte», ha detto invece Lady Pesc in un'intervista pubblicata questa settimana dall'agenzia di stampa ufficiale Xinhua. Il rapporto commerciale tra i due blocchi vede in effetti un grande flusso di scambi e di investimenti, come ha sottolineato la stessa Mogherini. Ci sono però delle contrapposizioni, come le differenti visioni dell'articolo 15 del protocollo di adesione della Cina alla Wto, che riguarda il riconoscimento di Pechino come piena economia di mercato a quindici anni dall'ingresso nell'Organizzazione Mondiale del Commercio.

(fonte afp)