Il presidente Usa Donald Trump. (© Andrew Cline / Shutterstock.com)

PUNTO PER PUNTO

30 giorni di Donald Trump. Tutto quello che c'è da sapere sul suo primo mese alla Casa Bianca

E' passato poco più di un mese da quando Donald J. Trump si è insediato alla Casa Bianca. Ecco, punto per punto, tutto quello che ha fatto fino ad ora

WASHINGTON - Sono solo trenta giorni che Donald J. Trump è insediato alla Casa Bianca, ma per certi versi sembra molto di più. Ogni decisione che il nuovo Presidente degli Stati Uniti ha preso e annunciato è stata fortemente contestata e dibattuta, e la rapida carrellata di ordini esecutivi emessi in una sola settimana ha aumentato l'impressione di uno straordinario attivismo da parte della nuova amministrazione. Un'amministrazione che ha subito voluto dare l'impressione di voler cambiare il corso della politica statunitense, e chiudere definitivamente con l'era Obama. Ma cosa ha fatto il tycoon nel suo primo mese alla Casa Bianca?

1) Oleodotti
Il tycoon ha emesso un ordine esecutivo che prevede lo sblocco dei lavori per i contestati oleodotti ‘Dakota Access’ e ‘Keystone XL, lavori precedentemente bloccati da Obama  con una decisione che ha fatto parlare di vittoria per i Sioux.

2) TPP
Trump ha ordinato il ritiro degli Usa dal TPP, il trattato commerciale transpacifico, "fratello minore" del TTIP, come ampiamente promesso in campagna elettorale;

3) Amministrazione
Il Presidente ha decretato il blocco delle assunzioni dell’amministrazione federale in tutti i settori diversi da quello della Difesa;

4) Aborto 
Trump ha bloccato  i finanziamenti federali alle ONG internazionali che pratichino o forniscano informazioni sull’interruzione di gravidanza all’estero, reintroducendo la Mexico City Policy abrogata da Obama;

5) Immigrazione
Si è impegnato ad assumere 10mila nuovi funzionari del servizio immigrazione e si è impegnato a realizzare ‘un muro fisico, contiguo, o altra simile barriera fisica, sicura, contigua e insuperabile’ lungo il confine con il Messico. Il Dipartimento della Sicurezza ha quindi introdotto nuove norme che prevedono che quasi tutto coloro che vivono illegalmente negli Stati Uniti potrebbero essere ora soggetti a rimpatrio e molti più immigrati senza documenti arrivati dal confine meridionale vengano incarcerati o rispediti immediatamente in Messico, in attesa di un'udienza in tribunale, invece di essere rilasciati negli Stati Uniti. 

6) Muslim ban
Trump ha quindi introdotto un dibattutissimo bando che limita l'ingresso negli Stati Uniti per persone provenienti da 7 Paesi a prevalenza musulmana (Iraq, Iran, Siria, Libia, Somalia, Sudan, Yemen), rispettivamente per quattro e per tre mesi (nel caso dei rifugiati provenienti dalla Siria il bando è a tempo indeterminato). A causa delle sentenze contrarie di molti giudici, che ne hanno messo in dubbio la costituzionalità, Trump ha annunciato la revisione del bando.

7) Obamacare
Come promesso in campagna elettorale, il tycoon ha quindi annunciato lo smantellamento dell'Obamacare, la riforma dell'assicurazione sanitaria promossa dal suo predecessore.

8) Transgender
Trump ha cancellato le linee guida emesse da Obama che consentivano a individui transgender di usare indistintamente a seconda dell'identità di genere bagni e spogliatoi scolastici. La direttiva era stata impugnata da tredici Stati, con la sospensione delle linee guida da parte di un giudice federale. Trump ha revocato la direttiva obamiana, e ora la competenza in materia tornerà ai singoli Stati. 

9) Incontri istituzionali
Trump ha incontrato Theresa May, primo ministro inglese, dimostrando di voler rafforzare i rapporti transatlantici che legano le due potenze dopo la Brexit, per il quale il tycoon ha espresso apprezzamento. Tra gli altri leader incontrati, Shinzo Abe, primo ministro giapponese, Justin Trudeau, premier canadese, Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano.

10) Alleanza Atlantica
Sulla Nato, il team presidenziale ha confermato la necessità di chiedere agli alleati un impegno maggiore, ma ha anche ribadito l'impegno Usa nell'Alleanza atlantica, che il tycoon in campagna elettorale ha definito «obsoleta».

11) Russia
Quanto ai rapporti con la Russia, nonostante l'intenzione di promuovere il disgelo durante la propria presidenza, per ora la situazione rimane ambigua. Diverse dichiarazioni di Trump e del suo team, le dimissioni di Michael Flynn – ex consigliere per la sicurezza accusato di legami con Mosca – e la sua sostituzione con il «falco» McMaster fanno pensare che la fine della guerra fredda sia ancora una prospettiva lontana.

12) Cina 
Con la Cina, l'inizio di presidenza di Donald Trump era stato particolarmente scoppiettante. Ha fatto scalpore, infatti, la telefonata tra il tycoon e la presidente di Taiwan Tsai Ing-wen, al punto da mettere in discussione la politica dell'«Una sola Cina» tradizionalmente difesa da Pechino e dagli Stati Uniti stessi. Dopo qualche giorno, però, una dichiarazione rassicurante del tycoon ha fatto rientrare l'allarme. Trump in campagna elettorale aveva peraltro annunciato un pugno duro con Pechino in tema di bilancia commerciale, ma ancora non si hanno riscontri più concreti su come il Presidente porterà avanti questa politica.

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