AL VOLANTE UN FRANCO-TUNISINO DI 31 ANNI DI NIZZA

Attentato Nizza, tutto quello che sappiamo finora

Almeno 84 persone sono state uccise a Nizza, dove un camion tra le 22.30 e le 23 di ieri sera si č lanciato sulla celebre Promenade des Anglais, travolgendo la folla accorsa per assistere ai tradizionali fuochi.

NIZZA - Almeno 84 persone sono state uccise a Nizza, dove un camion tra le 22.30 e le 23 di ieri sera si è lanciato sulla celebre Promenade des Anglais, il lungomare, travolgendo la folla accorsa per assistere ai tradizionali fuochi d'artificio che chiudono il Giorno della Bastiglia, la festa nazionale francese. Il bilancio è ancora provvisorio. Gli hotel di lusso, tra cui il celebre Negresco, sono diventati veri e propri ospedali da campo.

Al volante un franco-tunisino di 31 anni di Nizza: Mohamed Lahouaiej Bouhlel
L'uomo al volante del camion è stato ucciso dalla polizia dopo la mattanza. Si chiamava Mohamed Lahouaiej Bouhlel ed era un franco tunisino di 31 anni, nato a Sousse (Tunisia) ma residente nella parte est della città di Nizza (qui la descrizione completa dell'uomo). L'uomo era padre di tre bambini e pare stesse attraversando una brutta depressione per via del divorzio imminente. A bordo di un tir bianco, Bouhlel ha percorso quasi due chilometri a una velocità di 80 chilometri orari, travolgendo chiunque incontrasse. Nel caos e panico scoppiati immediatamente, la gente ha cercato di fuggire in qualsiasi direzione e modo. Un centinaio di persone sono state ripescate vive in mare: si erano gettate in acqua per scappare alla furia omicida.

Nessun collegamento apparente con l'isis
Nessun collegamento con l'Isis, per ora. L'identikit del conducente del camion killer sarebbe dunque quello di un piccolo delinquente, forse uno squilibrato. La carta d’identità ritrovata nel camion corrisponde al guidatore abbattuto dalla polizia. Nel veicolo sono stati trovati anche un telefono cellulare, un bancomat e una patente. Il veicolo, hanno confermato fonti di polizia, era stato noleggiato qualche giorno fa nella regione di Nizza.

Il camion si è lanciato sulla folla a 80 km/h
Un attentato così in Europa non si era mai visto: 84 le vittime accertate sinora, oltre 180 feriti di cui 48 gravi e 25 in rianimazione. Colpiti soprattutto stranieri e bambini. Tre italiani al momento risultano dispersi. Ma non è la prima volta che viene utilizzata questa dinamica: furgoni e camion che si scagliano contro gente inerme, per strada, falciando via vite in modo totalmente casuale. Una violenza inaudita, resa ancora più atroce dal fatto che il killer ha zigzagato per 2 km lungo la Promenade prima di fermarsi ed essere braccato dalla polizia. Bouhlel è riuscito a portare sulla Promenade il tir noleggiato pochi giorni prima spacciandosi per un banalissimo venditore di gelati. 

Sul camion armi pesanti e granate
A bordo del camion sono state ritrovate armi pesanti e granate e testimoni hanno riferito di spari in provenienza dal mezzo. Il portavoce del ministero dell'Interno Pierre-Henry Brandet ha smentito le voci di una presa di ostaggi. L'hotel Negresco a Nizza è stato trasformato in ospedale da campo, dove vengono portate le persone ferite. Secondo un chirurgo italiano che vive e lavora a Nizza, sentito da SkyTg24, le sale operatorie sono completamente piene.

Forse un attacco dopo l'uccisione di Omar il Ceceno
L'attacco non è stato per ora rivendicato dall'Isis, e secondo le prime ricostruzioni il killer non sarebbe collegato allo Stato islamico. Tuutavia su account Telegram affiliati all'Isis sono stati pubblicati messaggi di giubilo, dichiarando l'azione una vendetta per la morte del comandante militare dello Stato islamico Omar Al Shishani in Iraq. L'uccisione del comandante jihadista, noto come Omar il Ceceno, è stata confermata dall'Isis mercoledì sera. Il presidente francese Francois Hollande, che si trovava ad Avignone, è tornato a Parigi per presiedere l'unità di crisi. La sezione antiterrorismo della Procura di Parigi ha avocato a sé l'inchiesta. A Nizza, dove le autorità hanno chiesto agli abitanti di non uscire di casa, l'esercito presidia le strade.

Il motociclista eroe che ha provato a fermare il killer
Un motociclista ha cercato di bloccare il camion provando a entrare nella cabina di pilotaggio per fermare l'attentatore, ma è caduto, finendo sotto le ruote del veicolo. Sono partiti degli spari, probabilmente è rimasto colpito. Dopo ore tra la vita e la morte l'uomo non ce l'ha fatta.

Le vittime
Comuni cittadini, tantissimi stranieri arrivati in città per la tradizionale festa del 14 luglio. E tanti bambini. Una violenza incredibile: alcuni per mano ai genitori, altri sul passeggino che dormivano, sono stati falciati dal tir impazzito. La prima vittima della strage è una donna musulmana, che la figlia descrive come "una vera musulmana, non come quelli che si fanno esplodere".

Farnesina al lavoro
«Nizza e l'Europa colpite in modo orribile», ha scritto il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, sul suo account Twitter. «Con l'Unità di crisi seguo sviluppi della situazione». Al momento 3 italiani risultano dispersi e potrebbero essere rimasti coinvolti nella strage. Dal canto suo, il presidente Usa Barack Obama «in nome del popolo americano», ha condannato «nei termini più forti quello che sembra essere un terribile attacco terroristico». Mentre la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha rivolto parole di conforto agli «amici francesi». «L'orrore dell'attacco di Nizza non si può descrivere con le parole. Tutti i nostri pensieri sono per i nostri amici francesi», ha twittato il portavoce della cancelleria.