CONTO SALATO PER LE BANCHE ITALIANE

Le banche del fondo Atlante hanno perso 1 miliardo di euro (e non č finita)

Il conto salato delle banche italiane che hanno aderito al fondo Atlante per cercare di sostenere il sistema paese ammonta finora a circa un miliardo di euro. E il destino delle due banche venete č ancora incerto

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. (© ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO)

Il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan. (© ANSA/ DANIEL DAL ZENNARO)

ROMA – Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca attendono trepidamente il verdetto di Bruxelles. La BCE dovrà indicare l'aumento di capitale necessario per mettere in sicurezza le due banche venete e la Commissione europea dovrà autorizzare la ricapitalizzazione precauzionale, leggi l'aiuto di Stato. Ma nel frattempo il fondo Atlante ha perso un miliardo di euro.

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Il conto salato delle banche italiane
Le banche italiane chiamate a sostenere il fondo Atlante hanno pagato un conto molto salato. Secondo quanto ricostruito dall'agenzia Radiocor, le rettifiche effettuate dalle prime dodici banche nazionali che hanno aderito al paracadute gestito dalla Quaestio sgr guidata da Alessandro Penati sono pari a 1,01 miliardi di euro contro gli 1,98 miliardi di euro versati effettivamente ad Atlante. A meno di un anno dalla nascita del fondo salva-banche, la svalutazione media è stata pari al 51,2% delle somme versate. Alcuni esempio chiariranno le idee. Unicredit, unica banca sistemica d'Italia, ha svalutato la propria quota di circa l'80% (per 547 milioni di euro).

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Quanto hanno perso Unicredit e le altre
La rettifica del Banco Popolare di Milano è pari al 49,1% (-59,8 milioni rispetto ai 121,7 milioni versati), quella di Ubi Banca è del 45% (-73 milioni rispetto ai 162,2 versati) e quella di Mediolanum è pari al 42% (-17,1 milioni rispetto ai 40,6 milioni iniziali). Monte Paschi Siena e Carige hanno svalutato entrambe di circa il 33% (la prima è passata da 29,7 milioni di euro a 19 milioni e la seconda da 16,2 milioni di euro a 5,4 milioni). Questi dati fotografano una perdita considerevole di risorse per le banche coinvolte nel fondo Atlante, che pure ha già sborsato 2,5 miliardi di euro circa un anno fa per evitare in extremis la risoluzione delle due banche venete (sull'orlo del baratro come oggi).

Il tentativo fallito di Renzi con le Casse previdenziali
Vale la pena ricordare che il governo Renzi aveva tentato un'impresa quasi disperata quando l'anno scorso sollecitò le casse previdenziali nazionali a contribuire con il versamento di un obolo da 500 milioni di euro alla causa del fondo Atlante. Inizialmente gli enti avevano tentato di approvare una delibera per sostenere il sistema paese in un momento particolarmente difficile della storia della finanza dello Stivale, ma il malumore dei professionisti delle Casse di previdenza aveva fatto saltare l'intera operazione. Ora vien da pensare che l'Adepp abbia fatto bene a non rischiare di perdere i soldi dei contribuenti per (cercare di) salvare il sistema bancario italiano. Ad oggi il conto salato delle banche italiane che hanno aderito ad Atlante ammonta a un miliardo di euro. E le due banche venete non sono ancora in salvo.