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Il matrimonio tra Peugeot e Opel si avvicina e la Borsa premia Gm

I vantaggi della fusione sono evidenti per General Motors, che a Wall Street ha guadagnato circa il 6% in sole tre sedute. Nel frattempo, il numero uno di Peugeot, Tavares, si prepara a un tour de force tra le cancellerie europee

PARIGI - Peugeot e Opel devono ancora salire all'altare, ma i mercati finanziari hanno già espresso il giudizio. L'operazione sarà sicuramente vantaggiosa per Gm mentre per Peugeot i vantaggi sono tutti da verificare. Negli ultimi tre giorni Gm ha messo a segno un balzo di quasi il 6% a Wall Street, mentre la casa automobilistica francese dopo la fiammata di martedì è tornata ai valori precedenti le prime indiscrezioni sul deal.

I vantaggi di General Motors
Per Gm i benefici della vendita di Opel sono evidenti. Il colosso americano guidato da Mary Barra ha l'occasione di dismettere un asset che brucia denaro da 16 anni e solo negli ultimi otto anni ha perso circa 8 miliardi di dollari. Il 2016 doveva rappresentare la svolta raggiungendo il pareggio, ma l'effetto Brexit sulla sterlina ha provocato una nuova perdita di quasi 300 milioni di dollari e il break even è slittato al 2018. Il giudizio positivo del mercato sulla vendita di Opel riflette anche la coerenza della strategia di Mary Barra che da quando è sulla tolda di comando di Gm persegue un gruppo non più ossesionato dai volumi ma dalla redditività.

Il rally a Wall Street
La vendita di Opel consentirebbe a Gm di focalizzarsi ulteriormente in termini di segmenti di business e di aree geografiche. Gm genera profitti soprattutto con i Suv ed i trucks, dove non è presente Opel, e in termini geografici in Nordamerica e Cina. Il colosso di Detroit è quasi marginale nel segmento delle auto piccole, considerando nel perimetro anche Chevrolet, e non riesce a generare utili in Europa. Insomma, a stupire non è la vendita oggi di Opel, piuttosto il ripensamento nel 2009 dopo l'accordo con Magna per vendere il brand tedesco. A Wall Street la quotazione di Gm è appena 5,7 volte gli utili attesi per il 2017, un multiplo inferiore rispetto ai concorrenti.

Il tour de force di Tavares
Il rialzo del titolo riflette le aspettative degli analisti che una vendita di Opel farebbe salire il multiplo. Il vecchio continente non è terra per Gm. Vendere Opel significa che anche l'alleanza con Peugeot siglata nel 2012 (con acquisto del 7% rivenduto poi l'anno dopo) non ha prodotto i risultati attesi. Sul fronte Peugeot, l'operazione Opel dovrà fare i conti con la politica e tre paesi. La Francia è azionista di riferimento insieme ai cinesi di Dongfeng, il governo tedesco, i laender ed i sindacati, hanno già precisato che la presenza dell'Opel in Germania non dovrà subire ridimensionamenti. E oggi il ministro dell'economia di Londra, Greg Clark, ha diffuso un comunicato per annunciare di aver avuto rassicurazioni da Gm sugli stabilimenti britannici di Ellesmere Port e Luton. Il numero uno di Peugeot, Carlos Tavares, è atteso da un pesante tour de force tra le cancellerie europee.

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